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Il Lavoro che Cura

Percorso per la richiesta di Invalidità

La medicina evolve non solo nella ricerca della possibile guarigione, ma anche nella possibile cronicizzazione della malattia, quindi si rende sempre più necessaria una Cultura della malattia che permette alle persone di fronteggiare le difficoltà dei Percorsi di Cura.

Abbiamo scelto di dare il nome “Il Lavoro che Cura” al progetto volto a favorire una Cultura della malattia per i seguenti motivi:

  • il Lavoro che Cura è quello che fa una persona su di Sè quando si ammala, perché oltre alle terapie, e questa è una parte di Cura ovviamente importante, deve anche imparare ad adattarsi a vivere al meglio delle proprie capacità nonostante una malattia, riuscendo a passare da un idea di persona sana, senza problemi, che a volte si pensa quasi immortale, all’idea di essere malata, con il problema della salute e con la paura di non avere futuro

  • il Lavoro che Cura è quello che la persona deve apprendere: il Curarsi.
    Il Curarsi richiede maggiore impegno di un vero e proprio lavoro, perché non si può scegliere di evitarlo, è senza ferie, 24 ore su 24 e con lo stesso mansionario per lungo tempo: esami del sangue, lunghe attese ad aspettare le visite, medicinali che non si vorrebbero assumere, ma ai quali si diventa grati, perché ad essi è legata la speranza di stare meglio, silenzi, pianti, sorrisi di incoraggiamento, TAC, PET, RAGGI X, bisturi, cerotti, disinfettanti, odori che si attaccano alla pelle, rumori che difficilmente ti usciranno dalle orecchie.
    E molto altro ancora.
    L’esperienza maturata sul campo e nel tempo rende il malato e il suo familiare, Professionisti della malattia e parte integrante del Sistema di Cura composto da medici, infermieri, psicologi ed operatori del settore.

  • il Lavoro che Cura è il Lavoro nel vero senso della parola, quello che permette alle persone, nonostante la malattia da fronteggiare, di sentirsi socialmente utili, con obiettivi significativi, rimanendo o inserendosi in un contesto sociale che consenta di mantenere aperta una finestra sul mondo dei sani.

Il “Lavoro che Cura” diventa una nuova mission: occorre mantenere accesa nel malato e nel familiare anche la luce delle opportunità professionali, perché significa ragionare su un Futuro possibile, allargando l’orizzonte, oltre la malattia.

La malattia impatta sulle persona e sulla sua famiglia in modo violento, inaspettato, di sicuro inopportuno e sempre al momento sbagliato, perché non esiste il momento giusto per ammalarsi

Il percorso del Lavoro che Cura

  • La Cultura della malattia
  • Lavoro e malattia quale futuro?
  • La Resilienza nella cura della malattia
  • Il percorso per presentare la domanda Invalidità
  • Accertamento Invalidità Civile e Disabilità
  • Le prestazioni economiche a sostegno dell’ invalidità
  • Le agevolazioni lavorative di collocamento e di congedo
  • Agevolazioni fiscali per le persone con disabilità grave
  • Pensioni contributive INPS

Quando la malattia ti porta dove non sai, tu devi decidere quale strada prendere per fronteggiarla.

Una malattia costringe la persona a viaggiare in modo diverso nella vita portando con sé un peso che non ha scelto, sia come malato che come familiare. Non si può scegliere di non ammalarsi, ma si può decidere come fronteggiare la malattia e la cura, vivendo la propria condizione come fosse un lavoro.

Dott. Lisa Galli

Sono  stata fino al mese di Maggio 2020, Responsabile del Servizio di Psicologia dell’Associazione Italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma di Modena (AIL Modena ONLUS – Sez. Luciano Pavarotti). Ho scelto di svolgere la mia attività con il malato e la sua famiglia presso l’Unità Complessa di Ematologia del Policlinico di Modena (reparto, day hospital unità trapianti midollo), la sede dell’Associazione e a domicilio.

Dott. Lisa Galli

Modena (MO)
Italy

partita Iva n°
IT 02648560361

Sono una Psicologa Specializzata in Psicoterapia Sistemica e Relazionale. Iscritta all’Albo degli Psicologi dell’Emilia Romagna (n.° 1971).

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