EPASA-ITACO Ente di Patronato News 03 settembre 2017
Lisa Galli
Sono 16 anni che lavoro, come psicologa-psicoterapeuta, in ambito delle malattie organiche. Ho notato che chi ha bisogno di cura impiega troppo tempo prima di accedere ai propri diritti. Alcuni dei motivi sono:
- desiderio del malato di non figurare con handicap;
- desiderio del familiare di essere accondiscendente nei confronti del malato;
- la lunghezza del percorso di accertamento di invalidità civile e disabilità;
- operatori sanitari che non sollecitano la domanda;
- il sentirsi “giudicato”.
Ritengo centrale il bisogno di informare, formare e creare una “rete” di professionisti che possa valorizzare l’imporanza della consapevolezza dei diritti del malato, perché anche la conoscenza dei propri diritti è parte della cura. Da qui l’idea di creare un info-spettacolo dove le persone possano vedere rappresentato il percorso stesso.
Ho utilizzato, come protagonista, il mio personaggio Guido Speranza (www.guidosperanza.com) accompagnato, sulla scena, dai veri professionisti del percorso: medico specialista, medico di medicina generale, impiegati del patronato, tecnici della Commissione medica integrata (medico Inps, medico del lavoro, medico legale, operatore sociale), funzionario del centro per l’impiego e imprenditore.
Ma chi è Guido Speranza? Qualunque persona che debba fare fronte al trauma della malattia.
In lui sono rappresentate tutte le persone malate che ho incontrato nel corso della mia attività professionale.
Allo stesso tempo non è solo un nome e un cognome, ma anche un concetto che si esprime nella frase: “Io Guido la speranza”.
Chiunque è chiamato a guidare la propria e l’altrui speranza al meglio delle sue capacità nella direzione dello stare meglio psicologicamente. Al giorno d’oggi la medicina evolve nella ricerca della possibile guarigione o della possibile cronicizzazione della malattia e si rende necessaria la valorizzazione di una cultura della malattia che aiuti le persone a muoversi nel mondo della cura.
Questo è l’obiettivo del mio sito web e lo spin-off è l’Info-spettacolo “Guido Speranza: un percorso di cura, diritti e lavoro – Il lavoro che cura” Guido Speranza, che vive nella realtà virtuale, esce dal suo mondo per incontrare sul palco le persone reali che devono aiutarlo a guidare la sua speranza.
Si ha la tendenza a pensare che i protagonisti della cura siano, oltre ai pazienti e ai loro familiari, gli operatori sanitari. Del percorso di cura, invece, fanno parte molti altri professionisti e, tra questi, coloro che intervengono a favorire la conoscenza dei diritti del malato, ovvero i Patronati. Spesso, quando si è sconvolti da diagnosi, prognosi e tera-pie, le persone vivono la conoscenza dei diritti come un qualcosa di secondario.
Ma non deve essere così.
In questa visione d’insieme il Patronato, che ha competenza professionale sia tecnica che relazionale, partecipa all’Info-Spettacolo sia per la parte attiva, salendo sul pal-co, sia per la parte di sponsorizzazione.
In Epasa-Itaco ho trovato subito l’entusiasmo e la volontà necessari per portare avanti questo progetto ambizioso di sensibilizzazione e valorizzazione di un percorso di cura di cui il Patronato è parte integrante.





